Cerchi un integratore di vitamina D3 K2 e ti trovi davanti decine di confezioni con cifre quasi identiche: 2.000 UI di D3, una quota di K2, una capsula al giorno. Le differenze stanno altrove: come è formulata la D3, quale K2 contiene e in che quantità, e cos’altro c’è nella capsula. Abbiamo messo a confronto tre formule su questi tre criteri, tutti verificabili in etichetta. Qui sotto la nostra scelta e il perché.
I 3 integratori che abbiamo analizzato
DuoWell D3+K2: il miglior integratore di vitamina D3 e K2 di questa comparativa
- 🔬 D3 liposomiale L-VITAL®, 2.000 UI: la vitamina D contribuisce al normale assorbimento del calcio
- 🦴 K2 MK-7 MenaQ7® Matrix, 75 µg: la vitamina K contribuisce al mantenimento di ossa normali
- 🌿 Formula corta: due attivi, amido di riso e capsula vegetale in pullulano
Fra gli integratori di vitamina D3 e K2 che abbiamo confrontato, DuoWell D3+K2 è quello che risponde meglio ai tre criteri di questa guida: come è formulata la D3, quale K2 contiene e in che quantità, cosa c’è nella capsula.
La D3 liposomiale L-VITAL® è racchiusa in vescicole di fosfolipidi: porta con sé il proprio veicolo lipidico, quindi l’assorbimento dipende meno da cosa mangi insieme. Ogni capsula apporta 2.000 UI (50 µg), il massimo giornaliero ammesso in Italia per la vitamina D negli integratori. La vitamina D contribuisce al normale assorbimento e utilizzo del calcio e al mantenimento di ossa normali.
Accanto c’è la K2 MenaQ7® Matrix: menachinone-7 in forma all-trans, 75 µg, cioè il 100% del valore nutritivo di riferimento della vitamina K. La vitamina K contribuisce al mantenimento di ossa normali e alla normale coagulazione del sangue.
La formula è corta: i due attivi, amido di riso e una capsula di pullulano, di origine vegetale. Niente stearato di magnesio, niente biossido di silicio. Adatto ai vegetariani, non ai vegani. Una capsula al giorno.
Se cerchi vitamina D3 e K2 in una formula essenziale, con la D3 liposomiale e la K2 alla dose di riferimento, DuoWell D3+K2 è la scelta che meglio risponde a questi criteri. Si trova in alcune farmacie e sul sito ufficiale.
PRO
CONTRO
AAVALABS Vitamina D3 K2: sei mesi di scorta con olio extravergine d’oliva

- 💊 180 capsule: sei mesi di copertura senza riordini
- 🫒 Olio extravergine d’oliva: veicolo lipidico già nella capsula
- 📦 Softgel facili da deglutire: formato compatto e pratico
Un integratore di vitamina D3 e K2 solido, con un formato generoso che copre sei mesi in un solo barattolo. La D3 è colecalciferolo da lanolina a 2.000 UI, accompagnata da 100 µg di K2 MK-7, dichiarata al 99,9% all-trans. Entrambe sono sciolte in olio extravergine d’oliva, un veicolo lipidico utile per vitamine liposolubili come queste.
Il punto forte? L’autonomia: 180 capsule significano mezzo anno senza pensarci, e l’olio già presente nella capsula aiuta chi non sempre la prende con un pasto ricco di grassi.
La sfumatura da considerare riguarda la capsula: è in gelatina bovina, quindi non adatta a chi segue un’alimentazione vegetariana. Per chi cerca soprattutto scorta lunga e un veicolo oleoso incluso, resta un acquisto valido.
PRO
CONTRO
natural elements Vitamina D3+K2: scorta lunga in formato compresse

- 💊 240 compresse: otto mesi di autonomia con una al giorno
- 📦 Microcompresse: facili da deglutire, con fibre di acacia come eccipiente
- ✅ K2 MK-7 al 99,7% all-trans: purezza indicata in etichetta
Un’opzione concreta per chi cerca vitamina D3 e K2 in formato compresse con un’autonomia molto lunga: 240 compresse coprono otto mesi con una al giorno. La D3 è a 2.000 UI, la K2 MK-7 è dichiarata al 99,7% all-trans con 100 µg per compressa, un dato di purezza apprezzabile. La lista ingredienti è breve: fibre di acacia, colecalciferolo e menachinone. Adatto ai vegetariani.
La sfumatura riguarda il formato: le compresse non contengono un veicolo lipidico. La vitamina D3 è liposolubile, quindi l’assorbimento dipende di più da quello che mangi insieme: meglio prenderla durante un pasto che contenga un po’ di grassi, piuttosto che a stomaco vuoto.
Per chi dà priorità alla scorta lunga e a una lista ingredienti essenziale, è un prodotto onesto.
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Perché vitamina D3 e K2 si trovano così spesso nella stessa capsula? Perché hanno ruoli diversi e complementari nel metabolismo del calcio.
La vitamina D contribuisce al normale assorbimento e utilizzo del calcio, ai normali livelli di calcio nel sangue e al mantenimento di ossa normali. Contribuisce anche alla normale funzione del sistema immunitario.
La vitamina K2, nella forma MK-7, partecipa all’attivazione dell’osteocalcina, una proteina dell’osso che lega il calcio. La vitamina K contribuisce al mantenimento di ossa normali e alla normale coagulazione del sangue.
Quando scegli un integratore di vitamina D3 K2, guarda oltre il dosaggio nominale: la forma della D3, la forma e la quantità della K2 e la lista degli eccipienti dicono molto di più su quello che assumi ogni giorno.
Perché vitamina D3 e K2 vanno assunte insieme
Hai mai pensato a cosa succede al calcio dopo che lo assorbi? La vitamina D contribuisce al normale assorbimento e utilizzo del calcio: è una delle vitamine che più incidono su questo passaggio.
Una volta assorbito, entra in gioco la vitamina K2. Serve ad attivare l’osteocalcina, una proteina della matrice ossea che lega il calcio. Senza abbastanza vitamina K, questa proteina resta in buona parte inattiva.
Per questo molte formule combinano le due vitamine: la vitamina D contribuisce al normale assorbimento del calcio e la vitamina K contribuisce al mantenimento di ossa normali.
La conclusione pratica? Se vuoi coprire entrambe, una formula di vitamina D3 K2 ti evita di prendere due prodotti distinti.
MK-7 all-trans e altre forme di vitamina K2: cosa cambia
Non tutte le forme di vitamina K2 sono uguali, e questa informazione cambia il modo in cui leggi un’etichetta. Le due più diffuse negli integratori sono la MK-4 e la MK-7. La MK-4 resta in circolo poche ore e si usa a dosi dell’ordine dei milligrammi; la MK-7 ha un’emivita di circa tre giorni, ed è per questo che basta a microgrammi con una sola assunzione al giorno.
C’è poi la configurazione isomerica. La MK-7 esiste in forma all-trans e in forma cis. È l’isomero all-trans quello biologicamente attivo; gli isomeri cis hanno una struttura piegata, come una chiave storta che non gira nella serratura.
Non tutti i produttori dichiarano la percentuale di isomero trans. Quando valuti un integratore di vitamina D3 K2, cerca in etichetta la dicitura “all-trans” o la percentuale di isomero trans, e l’indicazione della materia prima usata.
Assorbimento e dosaggio nominale: come leggere l’etichetta di un integratore vitamina D3 K2
Quante volte hai confrontato integratori guardando solo le UI in etichetta? Il dosaggio nominale ti dice quanta vitamina c’è nella capsula, non quanta ne assorbi. E nelle formule D3+K2 le cifre sono spesso identiche da un prodotto all’altro.
La vitamina D3 è liposolubile: per essere assorbita ha bisogno di grassi. Una compressa secca dipende dai grassi del pasto; una softgel in olio porta con sé il proprio veicolo; nella forma liposomiale la vitamina è racchiusa in fosfolipidi. Alcuni studi indicano un assorbimento maggiore delle formulazioni liposomiali rispetto a quelle tradizionali, anche se l’evidenza è ancora limitata.
Cosa significa per te? Se prendi l’integratore a colazione o lontano da un pasto ricco di grassi, conta avere un veicolo lipidico già nella capsula. Se scegli una compressa secca, prendila con il pasto principale. La forma conta quanto la dose.
Dosaggio di D3 e K2: i valori di riferimento
Qual è il dosaggio di riferimento per la vitamina D3? Per gli adulti, i livelli di assunzione di riferimento indicano 15 µg (600 UI) al giorno, che salgono a 20 µg dopo i 75 anni. Negli integratori, in Italia, il Ministero della Salute fissa per la vitamina D un apporto massimo giornaliero di 50 µg, cioè 2.000 UI: è per questo che gran parte delle formule in commercio si ferma a questa cifra. Dosi superiori hanno senso solo su indicazione del medico.
Per la vitamina K, il valore nutritivo di riferimento (VNR) riportato in etichetta è di 75 µg al giorno. Sul mercato si trovano formule da 75, 100 o 200 µg di K2: non esiste un rapporto D3:K2 ufficiale, l’importante è che la K2 sia in forma MK-7 all-trans e in una quantità che non sia simbolica.
Se hai dubbi sul tuo livello di vitamina D, l’esame della 25-idrossivitamina D nel sangue è il riferimento più affidabile. E se assumi anticoagulanti antagonisti della vitamina K (come il warfarin), parla con il medico prima di prendere qualsiasi integratore che contenga K2.
Eccipienti e formulazione: come riconoscere un integratore pulito
Hai mai girato la confezione del tuo integratore per leggere gli “altri ingredienti”? È lì che trovi gli eccipienti. Alcune formule contengono ancora additivi puramente estetici come il biossido di titanio (E171), usato per dare un bianco uniforme alla compressa.
Nel 2021 l’EFSA ha concluso che il biossido di titanio non può più essere considerato sicuro come additivo alimentare, perché non si poteva escludere un rischio di genotossicità; l’Unione Europea lo ha poi vietato nel 2022.
Altri eccipienti frequenti sono lo stearato di magnesio, un lubrificante che facilita la produzione, e il biossido di silicio, un antiagglomerante. Alle dosi abituali la loro sicurezza non è in discussione, ma non aggiungono nulla alla formula.
Quando valuti gli integratori di vitamina D3 K2, cerca una lista ingredienti corta e trasparente e guarda il materiale della capsula: gelatina animale o capsula vegetale, se segui un’alimentazione vegetariana. Meno voci leggi in etichetta, più è chiaro cosa stai assumendo.
La nostra opinione
Con il tempo ho imparato che, in questa categoria, i numeri in grassetto dicono poco: quasi tutte le formule D3+K2 riportano 2.000 UI, che in Italia sono anche il massimo giornaliero ammesso per la vitamina D negli integratori.
Quello che cambia da un prodotto all’altro è come è formulata la D3, quale K2 si usa e quanti ingredienti accessori finiscono nella capsula. Per questo DuoWell D3+K2 ha attirato la mia attenzione. Usa L-VITAL® D3 liposomiale, colecalciferolo racchiuso in fosfolipidi, così l’assorbimento dipende meno dai grassi del pasto, e la abbina a MenaQ7® Matrix, K2 MK-7 in forma all-trans, a 75 µg, il 100% del VNR. Il resto della formula è amido di riso e una capsula di pullulano. Se cerchi una formula corta e con materie prime dichiarate, vale la pena dargli un’occhiata.
Scegliere un integratore di vitamina D3 e K2 richiede un po’ più di attenzione di quanto sembri. Non fermarti al numero in grassetto sulla confezione: chiediti come è formulata la D3, se la K2 è MK-7 all-trans e in quale quantità, e cos’altro c’è nella capsula.
Un’integrazione costante e ben formulata è quella che ha senso per le tue ossa. Leggi le etichette con occhio critico: la scelta giusta è quella che risponde a questi tre criteri, non quella con la cifra più alta.







